Architorti

Architorti Play Punk

classica contemporanea

«Il punk osservato a 25 anni di distanza dalla sua genesi. Un genere musicale “classico”, ormai. E allora, perché non provare a incasellarlo nell'accademia?! Questo il movente di “Architorti play punk”: trascrivere per un ensemble a vocazione cameristica alcune delle pagine più celebri del fenomeno. Musiche rozze e aggressive, generalmente. Eppure dotate di inopinate prerogative armoniche e melodiche, che la trasfigurazione in formato “classico” evidenzia in modo sorprendente. Una provocazione, in apparenza. Ma è forse l'unica via per affrontare oggigiorno il punk evitando la retorica della commemorazione postuma, vivificandolo al contatto con ciò che sembrerebbe esserne la negazione. La scintilla che scocca quando si incontrano polarità opposte». (Alberto Campo)

ARCHITORTI PLAY PUNK

Formazione: quintetto d'archi

Marco Robino
: violoncello
Marina Martianova: violino

Federica Biribicchi: violino

Rita Bracci: viola

Saverio Miele: contrabbasso

Trascrizioni, arrangiamenti e rielaborazioni per quintetto Architorti: Marco Robino

Direzione artistica: Alberto Campo

«Tutto cominciò da una tre giorni dedicata al punk che ero stato incaricato di progettare per conto della Suoneria di Settimo. Convegni, proiezioni di film a soggetto e un concerto. Che doveva essere funzionale al piccolo auditorium di cui la struttura è dotata, dunque non troppo “invadente” o “rumoroso”. Esattamente il contrario di ciò che il punk fu 30 anni or sono, quando affiorò all'onore delle cronache (non solo musicali). E intanto i ragazzi di allora erano diventati adulti, alcuni addirittura genitori di chi è oggi ragazzo. Il tempo di una generazione, insomma. Quanto basta a rendere Storia ciò che era stato Attualità. Di conseguenza, in un certo qual modo, il punk aveva raggiunto frattanto lo status di “classico”. Ecco il pretesto da cui presi spunto per immaginare di vestire con abiti accademici alcuni standard del genere, sovente canzoni che in origine erano rozze e aggressive. Occorreva un complice adeguato: Marco Robino – musicista “classico” dall'intelligenza duttile – faceva al caso mio. Dopo averlo persuaso ad affrontare l'impresa, misi su cd le canzoni punk che consideravo significative e adatte alla circostanza. Brani di Sex Pistols, Ramones, Clash, Television, Richard Hell, Wire… E dei padri fondatori: Velvet Underground e Stooges. Diedi il cd a Marco e mi misi in attesa. Quando a sua volta, tempo dopo, mi passò il cd su cui aveva registrato insieme agli Architorti le riscritture “cameristiche” di quelle stesse canzoni, capii che il gioco stava funzionando. Trasfigurati rispetto agli originali, quei brani vivevano di nuova vita, mostrando recondite qualità armoniche e melodiche. Il concerto alla Suoneria fu un successo. Avevamo commemorato il punk senza retorica, mutuandone l'attitudine provocatoria e tramutandolo inopinatamente in “musica classica”. E così eccoci adesso a “Settembre Musica”, con una versione nuova e ampliata di questo curioso divertissement».(Alberto Campo)

«La telefonata e subito un tunnel buio e minaccioso. Alberto mi chiedeva se riuscivo ad immaginare il punk versione Architorti. In questi dieci anni di cose ben strane ne ho immaginate per amore della musica e del quintetto, ma quello che più mi spaventava era la mia ignoranza in materia. Non avevo mai visto un concerto punk, non conoscevo neanche i gruppi di punta del genere, insomma ero un perfetto ignorante in materia. Ma subito il mio pigmalione pronunciò la frase che mi diede coraggio e ispirazione “Non preoccuparti che a quello ci penso io”. E così capii subito che per dare senso a questo progetto si dovevano unire tra di loro realtà opposte.

Il punk è la negazione della Musica, delle note suonate? Non c'è problema! Noi ci giocheremo intorno con il nostro linguaggio fatto di note e ritmi musicali senza intaccare quello che è il fraseggio, la dinamica, l'espressione, il senso ultimo, insomma lo spirito più genuino del brano trattato. Vivere il punk a modo nostro, con le note delle corde e i ritmi degli archi in piena libertà.

Non conosco niente della genesi e dello sviluppo del fenomeno punk per motivi personali e generazionali? Inutile scrupolo! Essere “nutriti” dalla enciclopedica cultura e dalla viscerale passione di Alberto per il progetto intrapreso passando le notti ad ascoltare e commentare insieme musica punk è stata per me una esperienza indimenticabile, avvalorata dalla verginità culturale insita nel mio DNA.

Il punk è trasgressione e rifiuto di ogni regola istituzionalizzata? Benissimo! Per materia così grezza e così bestialmente selvaggia non c'è azione più coerente che prenderla per realizzare nuove idee e nuove regole ogni qual volta la si prende in mano.

Grazie al credito datoci da Ammendolia, questo progetto ha potuto muovere i suoi primi passi in due eventi legati alla “Suoneria” di Settimo e a “Colonia Sonora” di Collegno. Quest'ultima data fu un vero successo di pubblico e una vera sorpresa nel constatare l'affluenza da molte regioni italiane di appassionati del genere, segno inequivocabile dell'intramontabilità del messaggio punk, anche tra le nuove generazioni». (Marco Robino)

Da marzo 2009 "Architortiplaypunk" è anche un cd, pubblicato dall'etichetta Felmay.
Il quintetto è disponibile per concerti in primavera ed estate all'interno di festival e rassegne: contattateci subito!
Promoter: Maurizio

Per informazioni e booking concerti:

Suonidautore - tel. 338-1187975 - info@suonidautore.it