Michael J. Sheehy & The Hired Mourners alt.country/folk/soul (london, uk, red eye/glitterhouse) tour italiano autunno 2008 |
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Leader dei Dream City Film Club, band tra le più interessanti dell'ondata indie cantautoriale di metà anni '90, e poi, dal 2000 in avanti, autore di diversi album solisti caratterizzati da tonalità ora scurissime ora raffinate e suadenti, Michael J. Sheehy è una delle voci più originali dell'odierno cantautorato inglese. Tornato sulle scene nel 2007 dopo alcuni anni di assenza con "Ghost on the motorway", album di splendente bellezza incluso tra i dischi dell'anno da autorevoli testate come "Uncut" e "Mojo", che ha segnato il suo passaggio ad una indie label (la Red Eye) dopo numerosi anni di contratto con la Beggars Banquet, Sheehy sarà in Italia nel mese di maggio accompagnato dagli Hired Mourners, piccola orchestra di quattro elementi in grado di dipingere paesaggi alt.country degni di Nashville, notturni di brumoso folk inglese, e lussureggianti tappeti soul. File next to Lambchop, Tindersticks, Nick Cave. Uno show da non perdere, a dir poco perfetto per i club, i teatri ed i primi festival all'aperto! "Tenebroso, languido, minimale è il folk-soul (esiste?) di Michael J Sheehy, ancor più nudo in questo che è il quarto album dell'ex Dream City Film Club. Stanze in penombra, angoli fatati, primitivi come un'eco dalle origini del country e del blues, torturati come gli spiritual di Elvis o Johnny Cash, modernamente classici alla maniera di Stuart Staples o Barry Adamson. “Ghost On The Motorway” è un gran disco, un altro, ed è un delitto che Sheehy sia ancora sotto lo sguardo ammirato di pochi. Sarà per via della sua faccia poco spesa, per quelle ballate romanticamente pessimiste, per l'ostinato rifarsi alle zone più scabrose del tradizionalismo americano. Si esprime con la stessa disperata malinconia di Hank Williams, appena trattenuta in un contegnoso distacco. Un banjo, un mandolino, un contrabbasso, un sonaglio sono il poco che adorna canzoni di straordinario fascino, conturbanti come una rivelazione pericolosa sussurrata all'orecchio. Mettete “Break In The Clouds” o “New Orleans” in un disco di Tom Waits e godetevi l'effetto. Poi fate scorrere lo stomp di “Crawling Back To The Church”, la striscia d'organo di “Bloody Nose”, la sconfinata solitudine di “Son Of Blue Moon”, e perdeteci la testa". Suonidautore proudly presents... Condizioni: CACHET + IVA + SCHEDA TECNICA + OSPITALITA' (cena e pernottamento) per 5 persone. |
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