Marco Stella, cantautore ligure nato nel 1966, è in attività dai primi anni '90.
Dopo le alcune esperienze come cantante di gruppi pop-rock locali, inizia a comporre e a proporsi voce e chitarra, maturando varie esperienze tra le quali la partecipazione al Festival di Castrocaro Terme nel 1991.
Nel 1993 partecipa a due cd compilations “Oltre L'Hit Parade” (Bmg Ariola/Radio Babboleo) e “Saranno Radiosi” (Italia Radio/Anagrumba).
1997: primo cd autoprodotto “Canzoni Disperse” e partecipazione al Premio Tenco con un brano di Mario Panseri, “Ci siamo lasciati così”.
2000: L'Imaie, attraverso una selezione effettuata da Bruno Lauzi , lo invita alla manifestazione romana “L'Altra Musica”.
Nel 2001 esce “Un Piccolo Circo Italiano”, cd promozionale, benevolmente accolto dagli ascoltatori, che vanta alcuni passaggi su Radio Uno Rai nel programma “Hobo” di Massimo Cotto. Ospite speciale l'amico batterista Gian Paolo Lancellotti, per vent'anni compagno di avventure di Augusto Daolio.
Il produttore artistico di questo lavoro è Marco Cravero con il quale inizia una proficua collaborazione che sfocerà anche nella scrittura di nuove canzoni cofirmate (Cravero scriverà la musica e Stella i testi). Nel frattempo riprende l'attività dal vivo in duo e, in occasioni speciali, con la band. Nell'estate del 2004 la finale a Roma del Premio De Andrè e la nascita del sito dedicato, www.marco-stella.it.
Scrive nel 2005 due canzoni per il nuovo album dei Sempre Noi (Lancellotti e Dennis) intitolato “Momento Perfetto”.
Nel 2006 il duo Cravero & Stella viene invitato dal Direttore Artistico Luca Raffaelli al Festival Internazionale dedicato ai Cartoons “Castelli Animati” (Genzano di Roma) per offrire al pubblico un brano dedicato ad un vecchio e dimenticato cartone ungherese trasmesso nei primi '70 dalla Rai :“Gustavo”.
2007: dopo due anni di lavoro in studio e dal vivo, viene pubblicato (e distribuito) da Egea Music il primo cd ufficiale di Marco Stella, accompagnato da una nutrita serie di presentazioni dal vivo in tutta Italia. Il cd raccoglie undici nuove canzoni ed è il frutto del sodalizio con Marco Cravero. Il curioso titolo è “Mio Nonno Era Pertini”.
Si tratta di un album di canzoni assai diverse tra loro per colori e tematiche. Il brano omonimo è forse il più caro agli autori e tratteggia la memoria di una generazione che non c'è più, dove il ricordo del Presidente si confonde con quello di un nonno “vero” che “suonava in un'orchestra a plettro”. Il primo singolo scelto per la promozione radiofonica è “Vampira”.
Lo spettacolo
E' difficile etichettare un genere musicale, tuttavia il concerto di Marco Stella è, per convenzione, ascrivibile alla tradizione della “canzone d'autore italiana”.
Sul palco si esibiscono, anche per la stagione 2007-2008, Marco Stella ed il chitarrista coautore Marco Cravero in versione acustica. Atmosfere delicate ma intense caratterizzano lo spettacolo che dura circa 80 minuti. Il repertorio si basa su una produzione originale che conta vent'anni di attività, con l'aggiunta di preziose riletture di brani famosi. Un vero e proprio recital che non manca di coinvolgere il pubblico, accompagnandolo in un percorso suggestivo e poetico.
Esiste anche una versione ridotta dello spettacolo, della durata di 15-20 minuti, pensata per manifestazioni “contenitore”.
"Mio nonno era Pertini"
L'intesa tra Marco Stella (testi) e Marco Cravero (musica) si consolida con "Mio nonno era Pertini", un disco di belle canzoni venate di nostalgia ed un pizzico d'ironia, genericamente classificabili come "canzone pop d'autore", contaminate da jazz, blues e influenze etniche secondo il contesto.
Dal marasma quotidiano, dal caos multimediale dei nostri tempi, dall'accavallarsi degli eventi e dal tempo che tutto cancella, anche le cose buone, Marco Stella ricerca un "centro di gravità permanente" , come direbbe Battiato, nella sua vita trascorsa, nei ricordi e negli amori, nelle piccole cose e nella sua Liguria così generosa di spiagge, di mare e di monti.
Fin dal primo pezzo, Mio nonno era Pertini, l'autore ci cattura con un tema musicale immediato sottolineato dal pianoforte e dal racconto poetico-autobiografico di un nonno amico, mutuato dalla figura del "nonno d'Italia" , una figura di grande dignità e solidità morale, valori di riferimento nel caos odierno.
La ricerca di punti di riferimento, di "un centro di gravità permanente", continua in Messaggi veloci, un funk non troppo tirato dove Marco si chiede "Cosa mi serve davvero? ..Cosa è importante davvero?".
Immagini, suggestioni pittoriche e poetiche sono la struttura portante delle canzoni: "Sabbia rossa del deserto/caduta con la pioggia/di un giorno d'autunno" (Sabbia rossa), "Come le navi in rada, come una foglia/poco prima che cada/ancora sulla strada/mangio il fuoco e so ingoiare/la lama di una spada/senza dolore ormai" (Sempre vivo), "Non sei che l'ombra deformata/del tardo pomeriggio/Non sei che il pallido ricordo/di un miraggio" (Cosa aspettavi?).
Emergono dalla memoria personaggi del passato come Gustavo, un cartone animato realizzato in Ungheria dalla Hungarofilm e trasmesso dalla Rai nei primi anni '70, simbolo suo malgrado della storia che cambia e con violenza annulla il passato, cancella ricordi e umanità: "E dall'est i disegni muovevano/in bianco e nero e senza troppa allegria/le quotidiane disavventure/esattamente come a casa mia.. Il socialismo è passato/il capitale è ammalato/il pacifismo un reato/il medioevo è ricominciato".
Sono finite le canzoni è un'attualissima, emblematica ed ironica presa in giro di quel "circo" musicale che privo d'ispirazione e coraggio si rifugia in evergreen, "ruba" idee e motivi ( "mischia bene quel che c'è" ), ripete se stesso ( "Sopra c'è scritto sempre il meglio di.." ), ma lascia anche una speranza ed una strada da seguire: "son finite le canzoni sì, ma non per sempre.. io vi consiglio di cercarle tra la gente".
"Mio nonno era Pertini" è un album di parole e musica, di canzoni "di straordinaria quotidianità" come afferma Marco Stella , un'esperienza musicale piacevole e da seguire.
(recensione di Pier Giorgio Tegagni da www.italianissima.net)
Formazione live:
Marco Stella: voce, chitarre
Marco Cravero: voce, chitarre
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